“La disabilità non è una scelta, ma un modo di esistere che  modella percorsi di crescita, prefigura processi di formazione dell’identità e condiziona le attività’ di socializzazione. Ciò’ si verifica ancor più’ se la persona disabile e’ un bambino in eta’ scolare o prescolare.  Se l’ambiente sociale intorno non è preparato né informato, può divenire un fattore involontario di emarginazione e discriminazione.”

Questa è la motivazione principale che ci ha portato a continuare l’impegno sull’inclusione sportiva attraverso un percorso formativo nelle scuole.

Il progetto è stato presentato a maggio all’IS Silvio d’Arzo di Montecchio Emilia (RE) ed è stato subito accolto come un’opportunità di crescita per i docenti di educazione fisica e di sostegno.

Due sono state le giornate formative:

Il primo incontro – lunedi 01 ottobre – è stato condotto dalla Medicina dello Sport di Reggio Emilia attraverso la dott.ssa Barbara Ilari (Medico dello Sport) e la  dott.ssa Michela Compiani (Terapista Occupazionale). Questa prima giornata di formazione ha avuto come focus i seguenti temi: definizione della disabilita’, importanza dell’attività’ fisica per perone con disabilita’, ruolo dello sport nella vita sociale delle persone.

Il secondo incontro – lunedi 08 ottobre – è stato condotto dal dott. Tristano Redeghieri.  Si e’ trattato di una formazione in palestra, attraverso giochi di ruolo, che ha visto anche la partecipazione dei ragazzi de “Le Samare”, il Centro socio-riabilitativo per disabili adulti presente a Montecchio.

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